Passione, scambio e curiosità, strumenti fondanti del processo creativo in un percorso condiviso e di collaborazione.

È nei momenti di condivisione che qualcosa comincia a formarsi: una visione, un obiettivo, una suggestione. Come durante i sopralluoghi, quando quello che esiste è già in trasformazione, come se prendesse forma a cominciare dall’atto del guardare.

Lavorare in team permette di intrecciare le visioni, contraddirsi e stimolare nuovi approcci.
È il contesto a parlare sempre per primo, ma poi le diverse visioni e competenze contribuiscono a costruire la nuova realtà, già contenuta nel luogo ma non ancora visibile.

aavv.ce è uno studio di architettura nato a Roma nel 1999 dall’intuizione di Massimo Cardone e Marina Scognamiglio.

Nel 2000 un appartamento all’Esquilino ospita la prima vera sede dello studio che - nel denominarsi architettivari - esprime fin dall’inizio la volontà di creare un luogo aperto, che potesse aggregare differenti realtà di progettisti per il confronto e la collaborazione in un approccio di progettazione aperta e di dialogo.

Un rassemblement di professionisti con competenze e sensibilità diverse e complementari in grado di affrontare il progetto nei suoi diversi ambiti tecnici e creativi in tutte le sue fasi di sviluppo, tanto da voler completare la propria denominazione aggiungendo creative engineering a evidenziarne la complessità che ha segnato il percorso dello studio fino a quel momento.

Nel 2011 il trasferimento al piano strada di un edificio nel quartiere Garbatella-Ostiense, una grande vetrina che racconta l’appropriazione di uno sguardo aperto sulla città e sui cambiamenti: nasce aavv creative engineering studio associato.